• #Web Publishing E Giornalismo Online: Future Trends#

  • “C’è troppa roba dappertutto, troppa confusione, troppe opzioni intralciano ciò che voglio veramente fare, ovvero pubblicare contenuti”.

  • “Negli ultimi tempi, l’uso massiccio di WordPress come sistema di gestione dei contenuti (CMS) è sempre più diffuso. Un gran numero di siti infatti hanno scelto di utilizzare WordPress per organizzare i loro contenuti più diversi piuttosto che usarlo come un semplice blog”

  • Social Hub

  • Il Process Journalism

  • Il 100% di Copertura

  • Le Notizie Come un Percorso di Apprendimento

  • Nuove tendenze

  • Instant Publishing
    I servizi di instant publishing meritano attenzione perchè rappresentano il primo gruppo di tool alternativi a quelle che, fino a oggi, sono state le due soluzioni di base per chiunque volesse pubblicare contenuti online;
    utilizzare una piattaforma di social media come Facebook, Google+ o LinkedIN
    aprire un blog con WordPress o sistemi simili

  • Fonte: WordPress Is So Much More than Just a Blogging Platform - John O’Nolan
    John O’Nolan, che ha lavorato a lungo per WordPress, affronta in modo molto chiaro il problema della complessità di WordPress nella parte introduttiva di questa pagina WordPress Is So Much More than Just a Blogging Platform e ancora meglio nel video che appare in cima alla pagina seguente: http://ghost.org/features/
    John è anche lo sviluppatore principale di un nuovo rivoluzionario strumento di web publishing, Ghost. Gratuito e open-source, Ghost è stato ideato e sviluppato specificamente per superare i problemi descritti qui sopra.

  • “Ciò ci allontana dal web fatto di tante pagine web che si linkano l’un l’altra, e ci avvicina ad un nuovo web fatto da tanti contenuti provenienti da fonti diverse, aggregati e presentati come un’unica esperienza”

  • Fonte: “New Theme: Twenty Twelve” - Lance Willet
    Lance Willett, è il creatore del tema di WordPress “Twenty Twelve” - che per la prima volta, cambia l’home page di default di WordPress trasformandola in una home page tipica di un sito statico, non più di un blog

  • “Chi scrive sui giornali considera i propri articoli un prodotto finito.
    I blogger invece vedono i loro post come parte di un processo di apprendimento. Online, spesso prima si pubblica e dopo si edita.

    Questo è quello che succede ad esempio con i blog. Si potrebbe dire che anche i canali di informazione TV 24 ore su 24 facciano lo stesso, anche se raramente lo si nota.

    Online, un articolo, un’inchiesta, un approfondimento editoriale, non è mai finito, “chiuso” e quindi non è mai considerato perfetto.

    Questo non significa che si gioisca nell’essere imperfetti, che non si abbiano degli standard, com’é sottinteso nell’articolo del The Times. Vuole semplicemente dire che facciamo giornalismo in maniera diversa, perché possiamo farlo.

    Anche noi abbiamo i nostri standard, e questi includono la collaborazione, la trasparenza, il coinvolgimento del lettore nel processo. Ci adoperiamo inoltre nel dichiarare apertamente ciò che non sappiamo, mettendo in guardia il lettore, piuttosto che agendo dopo la pubblicazione attraverso le eventuali dovute correzioni”.

    (Fonte: http://www.huffingtonpost.com/jeff-jarvis/product-v-process-journal_b_212325.html “Process Journalism vs. Product Journalism: the Myth of Perfection vs. Beta Culture”)

  • “Sotto una domanda crescente di produzione di contenuti, le organizzazioni preferiscono occuparsi de l’1% di tutto, piuttosto che il 100% di qualcosa di specifico”.
    “La 100% Solution è un modo di affrontare la realtà in modo diverso e motiva la gente a sperimentare qualcosa di nuovo.

    Un fornitore di notizie in grado di occuparsi al 100% di una nicchia specifica può molto più facilmente e rapidamente guadagnarsi l’attenzione e la credibilità richieste per poter emergere nel suo settore”.

    (Fonte: http://pressthink.org/2010/10/the-100-percent-solution-for-innovation-in-news/#comment-885 commento di Eric Newton all’articolo “The 100 Percent Solution: For Innovation in News”)

  • “Dando un’occhiata alle centinaia di siti di nicchia nativi emersi negli ultimi cinque anni, il loro successo è dipeso dall’essersi occupati al 100% dell’argomento che avevano inizialmente individuato.

    Commercialmente, quelli che hanno avuto maggior successo, sono siti di nicchia in settori verticali quali:

    • il business (es. Marketwatch, 24/7 Wall Street),
    • la salute (es. WebMD),
    • la tecnologia (es. Crackberry),
    • lo sport (MaxPreps e CBS’ 230, siti che si occupano del mondo dell’atletica al college/università e che fanno parte della CBS Sportsline)
    • e l’intrattenimento (Hitfix, Hollywoodlife,The Wrap)”.

    (Fonte: http://pressthink.org/2010/10/the-100-percent-solution-for-innovation-in-news/#comment-908 commento di Jane Stevens all’articolo “The 100 Percent Solution: For Innovation in News”)

  • Jonathan Stray, giornalista e ricercatore freelance, suggerì che sarebbe stato molto più utile ed efficace se gli editori di giornali avessero evitato di fare “un po’ di tutto” e avessero iniziato a concentrarsi e a dedicarsi al 100% di un argomento specifico.

    Tutto questo Jonathan Stray l’ha spiegato in un articolo che ha fatto scuola, intitolato “The Editorial Search Engine” http://jonathanstray.com/the-editorial-search-engine.

    Così facendo non solo renderemmo queste notizie molto più utili, interessanti e pertinenti, ma le potremmo trasformare in strumenti di conoscenza approfondita su qualsiasi argomento ci possa interessare, ancorché come veicoli che offrano spazi pubblicitari premium per target molto mirati.

    Secondo questa visione, nel prossimo futuro fare informazione potrebbe voler dire soprattutto “informare in modo esaustivo il pubblico su un argomento specifico”.

    Se ti soffermi a rileggere e riflettere, vedrai che questo concetto è di per sé piuttosto forte e rivoluzionario.

    Jonathan Stray aggiunge:

    “Piuttosto che scrivere un articolo dietro l’altro, dovremmo cercare di risolvere il problema di informare gli utenti in modo esaustivo su un argomento specifico”.
    “Scegli un argomento specifico, ed inizia a fare reporting, a creare contenuti, spiegazioni approfondite e multimediali. Integra tutto questo con un motore di ricerca personalizzato e capace di mettere insieme tutto quello che esiste su quel dato argomento, filtrando ciò che non è rilevante e consentendo di poter visualizzare e mettere in rilevanza quanto di più interessante”.

    (Fonte: “From News as Reporting To News as a Gateway To Learn In Depth About a Topic” http://curation.masternewmedia.org/p/4009946686/2013/10/26/from-news-as-reporting-to-news-as-a-gateway-to-learn-in-depth-about-a-topic)

  • Il tramonto dei blog

    il blog non rappresenta più un formato di contenuti abbastanza forte da poter sostenere da solo il carico di comunicazione di una società o di un servizio online. Il blog può essere una fra le componenti di comunicazione che un’organizzazione o una società utilizza sul suo sito web, ma un blog, di per sé, non può farsi carico di tutte le varie modalità di comunicazione necessarie oggi ad un’impresa che opera su Internet.

    il blog non è più il formato ideale per creare e condividere altri tipi di contenuti di valore.
    Per “contenuti di valore” pensa ad esempio a cataloghi, directory, canali di notizie tematiche, alla possibilità di comprare prodotti o servizi, rispondere a domande, fare storytelling o spiegare in maniera semplice idee e concetti complessi.
    Per pubblicare tutti questi tipi di “contenuti di valore” è necessario utilizzare qualcosa di diverso da un “blog”
    il blog diventa una delle componenti di un sito web ideale per ospitare tutti quei contenuti che sono tipici di un blog, come articoli brevi, opinioni e reportage

  • WordPress è diventato un sistema per la gestione dei contenuti molto arzigogolato e complesso

    La stessa cosa accade per molti altri servizi nati per pubblicare sul web, che promettono di aiutare chi non ha una conoscenza tecnica o non vuole far ricorso al codice html, ma che in realtà rimangono ancora troppo complessi e facili da rompere per chiunque si trovi a utilizzarli per la prima volta.

    “… ci sono ancora troppe opzioni, troppe impostazioni, troppe cose superflue nella gestione dell’interfaccia utente.
    Gestire la combinazione di colori, aggiungere un tasto rapido, postare via email, pubblicare in remoto, modificare il tema “inline”, cambiare i contenuti multimediali sono solo alcuni esempi delle opzioni presenti nell’interfaccia che la maggior parte delle persone però non ha mai usato”.

    “Il 66% degli [Utenti] ha dichiarato di utilizzare WordPress come un CMS e non come un blog”.

    Fonte: State of The Word 2012 - Matt Mullenweg, cofondatore di WordPress http://wordpress.tv/2012/08/06/matt-mullenweg-state-of-the-word-2012/

  • Nuove piattaforme di web publishing

  • Questo nuovo tipo di strumenti è caratterizzato da:

    una procedura d’iscrizione ridotta all’essenza
    un’interfaccia molto semplice
    la possibilità di aggiungere facilmente e gestire qualsiasi tipo di contenuto (testi, immagini, video e altro ancora)
    la possibilità di fare modifiche “inline” (ovvero la possibilità di modificare il proprio contenuto direttamente sulla pagina) e
    la possibilità di fare modifiche e aggiornamenti da qualsiasi smartphone

    https://web-publishing.zeef.com/robin.good#block_3057

  • Queste piattaforme di web publishing fin da subito forniscono a editori e autori indipendenti un pubblico reale, composto da tutti gli altri utenti che frequentano la stessa piattaforma. Per di più il fatto di essere immediatamente visibili all’interno dei principali motori di ricerca, aumenta di molto le probabilità di essere letti e apprezzati rispetto a quando si crea da soli un blog

  • One-Page Publishing Tools

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Ci adoperiamo inoltre nel dichiarare apertamente ciò che non sappiamo, mettendo in guardia il lettore, piuttosto che agendo dopo la pubblicazione attraverso le eventuali dovute correzioni\".\n\n(Fonte: http://www.huffingtonpost.com/jeff-jarvis/product-v-process-journal_b_212325.html \"Process Journalism vs. Product Journalism: the Myth of Perfection vs. Beta Culture\")"},{"_id":"3e8f6ff5a5e3cf683900001e","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":4,"parentId":null,"content":"Il 100% di Copertura"},{"_id":"3e8f7c8aa5e3cf6839000021","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":1,"parentId":"3e8f6ff5a5e3cf683900001e","content":"\"Sotto una domanda crescente di produzione di contenuti, le organizzazioni preferiscono occuparsi de l'1% di tutto, piuttosto che il 100% di qualcosa di specifico\".\n\"La 100% Solution è un modo di affrontare la realtà in modo diverso e motiva la gente a sperimentare qualcosa di nuovo.\n\nUn fornitore di notizie in grado di occuparsi al 100% di una nicchia specifica può molto più facilmente e rapidamente guadagnarsi l'attenzione e la credibilità richieste per poter emergere nel suo settore\".\n\n(Fonte: http://pressthink.org/2010/10/the-100-percent-solution-for-innovation-in-news/#comment-885 commento di Eric Newton all'articolo \"The 100 Percent Solution: For Innovation in News\")"},{"_id":"3e8f7f77a5e3cf6839000022","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":2,"parentId":"3e8f6ff5a5e3cf683900001e","content":"\"Dando un'occhiata alle centinaia di siti di nicchia nativi emersi negli ultimi cinque anni, il loro successo è dipeso dall'essersi occupati al 100% dell'argomento che avevano inizialmente individuato.\n\nCommercialmente, quelli che hanno avuto maggior successo, sono siti di nicchia in settori verticali quali:\n- il business (es. 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Crackberry),\n- lo sport (MaxPreps e CBS' 230, siti che si occupano del mondo dell'atletica al college/università e che fanno parte della CBS Sportsline)\n- e l'intrattenimento (Hitfix, Hollywoodlife,The Wrap)\".\n\n(Fonte: http://pressthink.org/2010/10/the-100-percent-solution-for-innovation-in-news/#comment-908 commento di Jane Stevens all'articolo \"The 100 Percent Solution: For Innovation in News\")"},{"_id":"3e8f7016a5e3cf683900001f","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":5,"parentId":null,"content":"Le Notizie Come un Percorso di Apprendimento"},{"_id":"3e8f8461a5e3cf6839000023","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":1,"parentId":"3e8f7016a5e3cf683900001f","content":"Jonathan Stray, giornalista e ricercatore freelance, suggerì che sarebbe stato molto più utile ed efficace se gli editori di giornali avessero evitato di fare \"un po' di tutto\" e avessero iniziato a concentrarsi e a dedicarsi al 100% di un argomento specifico.\n\nTutto questo Jonathan Stray l'ha spiegato in un articolo che ha fatto scuola, intitolato \"The Editorial Search Engine\" http://jonathanstray.com/the-editorial-search-engine.\n\nCosì facendo non solo renderemmo queste notizie molto più utili, interessanti e pertinenti, ma le potremmo trasformare in strumenti di conoscenza approfondita su qualsiasi argomento ci possa interessare, ancorché come veicoli che offrano spazi pubblicitari premium per target molto mirati.\n\nSecondo questa visione, nel prossimo futuro fare informazione potrebbe voler dire soprattutto \"informare in modo esaustivo il pubblico su un argomento specifico\".\n\nSe ti soffermi a rileggere e riflettere, vedrai che questo concetto è di per sé piuttosto forte e rivoluzionario.\n\nJonathan Stray aggiunge:\n\n\"Piuttosto che scrivere un articolo dietro l'altro, dovremmo cercare di risolvere il problema di informare gli utenti in modo esaustivo su un argomento specifico\".\n\"Scegli un argomento specifico, ed inizia a fare reporting, a creare contenuti, spiegazioni approfondite e multimediali. Integra tutto questo con un motore di ricerca personalizzato e capace di mettere insieme tutto quello che esiste su quel dato argomento, filtrando ciò che non è rilevante e consentendo di poter visualizzare e mettere in rilevanza quanto di più interessante\".\n\n(Fonte: \"From News as Reporting To News as a Gateway To Learn In Depth About a Topic\" http://curation.masternewmedia.org/p/4009946686/2013/10/26/from-news-as-reporting-to-news-as-a-gateway-to-learn-in-depth-about-a-topic)"},{"_id":"3e8fa80ba5e3cf6839000025","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":8,"parentId":null,"content":"Nuove tendenze"},{"_id":"3e8faaa6a5e3cf6839000027","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":0.5,"parentId":"3e8fa80ba5e3cf6839000025","content":"Il tramonto dei blog\n\nil blog non rappresenta più un formato di contenuti abbastanza forte da poter sostenere da solo il carico di comunicazione di una società o di un servizio online. Il blog può essere una fra le componenti di comunicazione che un'organizzazione o una società utilizza sul suo sito web, ma un blog, di per sé, non può farsi carico di tutte le varie modalità di comunicazione necessarie oggi ad un'impresa che opera su Internet.\n\nil blog non è più il formato ideale per creare e condividere altri tipi di contenuti di valore.\nPer \"contenuti di valore\" pensa ad esempio a cataloghi, directory, canali di notizie tematiche, alla possibilità di comprare prodotti o servizi, rispondere a domande, fare storytelling o spiegare in maniera semplice idee e concetti complessi.\nPer pubblicare tutti questi tipi di \"contenuti di valore\" è necessario utilizzare qualcosa di diverso da un \"blog\"\n**il blog diventa una delle componenti di un sito web** ideale per ospitare tutti quei contenuti che sono tipici di un blog, come articoli brevi, opinioni e reportage"},{"_id":"3e8fb7b4a5e3cf6839000028","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":2,"parentId":"3e8fa80ba5e3cf6839000025","content":"WordPress è diventato un sistema per la gestione dei contenuti molto arzigogolato e complesso\n\nLa stessa cosa accade per molti altri servizi nati per pubblicare sul web, che promettono di aiutare chi non ha una conoscenza tecnica o non vuole far ricorso al codice html, ma che in realtà rimangono ancora troppo complessi e facili da rompere per chiunque si trovi a utilizzarli per la prima volta.\n\n\n\"... ci sono ancora troppe opzioni, troppe impostazioni, troppe cose superflue nella gestione dell'interfaccia utente.\nGestire la combinazione di colori, aggiungere un tasto rapido, postare via email, pubblicare in remoto, modificare il tema \"inline\", cambiare i contenuti multimediali sono solo alcuni esempi delle opzioni presenti nell'interfaccia che la maggior parte delle persone però non ha mai usato\".\n\n\"Il 66% degli [Utenti] ha dichiarato di utilizzare WordPress come un CMS e non come un blog\".\n\nFonte: State of The Word 2012 - Matt Mullenweg, cofondatore di WordPress http://wordpress.tv/2012/08/06/matt-mullenweg-state-of-the-word-2012/ "},{"_id":"3e8fa9cba5e3cf6839000026","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":3,"parentId":"3e8fa80ba5e3cf6839000025","content":" **Nuove piattaforme di web publishing**"},{"_id":"3e8fc399a5e3cf683900002c","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":0.5,"parentId":"3e8fa9cba5e3cf6839000026","content":"https://medium.com/"},{"_id":"3e8fc05ba5e3cf6839000029","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":1,"parentId":"3e8fa9cba5e3cf6839000026","content":"http://getbarley.com/\nplugin per editare direttamente in pagina"},{"_id":"3e8fc16aa5e3cf683900002a","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":2,"parentId":"3e8fa9cba5e3cf6839000026","content":"*** https://ghost.org/"},{"_id":"3e8fc2afa5e3cf683900002b","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":3,"parentId":"3e8fa9cba5e3cf6839000026","content":"https://roon.io/"},{"_id":"3e8fc476a5e3cf683900002d","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":4,"parentId":"3e8fa9cba5e3cf6839000026","content":"*** https://svbtle.com/"},{"_id":"3e8ff294a5e3cf683900003f","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":5,"parentId":"3e8fa9cba5e3cf6839000026","content":"https://exposure.so/"},{"_id":"3e8fc6c6a5e3cf683900002f","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":9,"parentId":null,"content":"Instant Publishing\nI servizi di instant publishing meritano attenzione perchè rappresentano il primo gruppo di tool alternativi a quelle che, fino a oggi, sono state le due soluzioni di base per chiunque volesse pubblicare contenuti online;\n**utilizzare una piattaforma di social media** come Facebook, Google+ o LinkedIN\n**aprire un blog** con WordPress o sistemi simili"},{"_id":"3e8fc6f8a5e3cf6839000030","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":1,"parentId":"3e8fc6c6a5e3cf683900002f","content":"Questo nuovo tipo di strumenti è caratterizzato da:\n\nuna procedura d'iscrizione ridotta all'essenza\nun'interfaccia molto semplice\nla possibilità di aggiungere facilmente e gestire qualsiasi tipo di contenuto (testi, immagini, video e altro ancora)\nla possibilità di fare modifiche \"inline\" (ovvero la possibilità di modificare il proprio contenuto direttamente sulla pagina) e\nla possibilità di fare modifiche e aggiornamenti da qualsiasi smartphone\n\nhttps://web-publishing.zeef.com/robin.good#block_3057"},{"_id":"3e8fc9b9a5e3cf6839000031","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":1,"parentId":"3e8fc6f8a5e3cf6839000030","content":"*** https://jux.com/"},{"_id":"3e8fcb21a5e3cf6839000032","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":2,"parentId":"3e8fc6f8a5e3cf6839000030","content":"http://www.shareist.com/"},{"_id":"3e8fccd5a5e3cf6839000033","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":3,"parentId":"3e8fc6f8a5e3cf6839000030","content":"*** http://notelr.com/"},{"_id":"3e8fcd05a5e3cf6839000034","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":4,"parentId":"3e8fc6f8a5e3cf6839000030","content":"http://socialgimme.com/"},{"_id":"3e8fcf10a5e3cf6839000035","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":5,"parentId":"3e8fc6f8a5e3cf6839000030","content":"http://imcreator.com/"},{"_id":"3e8fe206a5e3cf6839000036","treeId":"3e8f45b8a5e3cf683900000d","seq":1,"position":2,"parentId":"3e8fc6c6a5e3cf683900002f","content":"Queste piattaforme di web publishing fin da subito forniscono a editori e autori indipendenti un pubblico reale, composto da tutti gli altri utenti che frequentano la stessa piattaforma. 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